Recensione Olympus E-P2

Introduzione

"Non è una compatta. Non è una reflex. E' una PEN!"
Con questo slogan il sito Olympus ci presenta la sua gamma di compatte ad obiettivi intercambiabili  facenti parte del sistema micro 4/3.
Oggetto della nostra recensione, la E-P2, è la diretta concorrente delle macchine Panasonic G, Samsung NX e Sony Nex.

Il sito Olympus non ha infatti tutti i torti. Questo gioiellino di elettronica si differenzia da tutte le altre rivali puntando sul suo tocco vintage e stilish.
Dal corpo agli accessori tutto sembra retrò e piacerà molto ai nostalgici delle vecchie (si fa per dire) macchine a pellicola o alle nuove leve desiderose di un design unico e riconoscibile.
Integra un sensore micro 4/3 da 12,3 megapixel e il suo punto di forza è senza dubbio l'estrema leggerezza e portabilità, sebbene presenti un corpo in solido metallo.
Il corpo è per l'appunto molto bello e solido ma pecca in alcuni particolari che potevano essere progettati in modo migliore. Esempio di ciò il grip sul lato anteriore della fotocamera, in finta pelle (e si sente) sembra come incollato, pronto a staccarsi da un momento all'altro. Oppure i pulsanti posteriori, di una leggera plastica oppure la ghiera della selezione della modalità, auspicabilmente in metallo e invece prodotta anch'essa in plastica.
Insomma niente per cui morirci sopra, ma neanche indistruttibile.

Campi d'utilizzo

I vantaggi nell'utilizzare questa macchina sono stati subito evidenti: potrete portarvi sempre appresso un corredo compatto, leggero e discreto dall'ottima qualità fotografica con il quale cogliere tutti i momenti che andrebbero altrimenti persi con una reflex. Questo perchè non sempre possiamo portare con noi una reflex con un obiettivo a volte molto ingombrante o essere molto discreti (le persone quasi sicuramente vi noterebbero se stesse pensando di rubare qualche scatto street). Chi arriva da una compatta poi apprezzerà le ridotte dimensioni in confronto a una reflex.

E' per questo che la piccola Olympus può trovare posto nelle borsette o nelle giacche o anche appesa al collo (sembrando una macchina di altri tempi o una compattina) senza perciò doversi portare una borsa dedicata interamente alla macchina fotografica.

Questo scatto "rubato" per le vie di Roma è stato possibile perchè questo gruppetto non si è neanche accorto della presenza di una macchina fotografica che li stava riprendendo.

In situazioni "da street" le persone non si accorgono di nulla e se ci notano, tendono a non "preoccuparsi" (cosa che avverrebbe maggiormente se vengono inquadrate con un'attrezzatura "professionale").

Questo non vuol dire che non si possono fare foto al di fuori del genere street con questa macchina. E' ottima per ritratti, paesaggi e tutti i generi fotografici esistenti!


La domanda ora sorge spontanea: ha tutte le carte in regola per sostituire degnamente una reflex? Secondo il nostro parere si (ma dipende dagli ambiti di utilizzo). E lo fa anche egregiamente!
Laddove non vengano richieste elevate velocità operative, prestazioni in scarsissima luce o risoluzioni da poster pubblicitari la piccola di casa Olympus se la cava benissimo. Non preoccupatevi, utilizzeremo con profitto quindi ancora per molto tempo le reflex nello sport / caccia fotografica, in condizioni di luce estremamente debole o in tutte quelle altre situazioni in cui una macchina full frame (o medioformato) è insostituibile.

Ma questa macchina ha come punto di forza la compattezza, la qualità, la sua semplicità!
Ci ha spronato infatti a portarla sempre con noi, a fare foto e cogliere momenti speciali, in più è anche molto divertente e immediata nell'utilizzo!

Possiede inoltre uno stabilizzatore IS incorporato nel sensore che garantisce (secondo la casa) fino a 4 EV di efficienza. Questo è estremamente utile quando si utilizzano obiettivi non stabilizzati (tutti gli Olympus micro 4/3 e alcuni Panasonic Lumix) o per guadagnare qualche stop negli ISO. Inoltre ogni obiettivo delle reflex a pellicola opportunamente adattato  a questo corpo diventa per magia stabilizzato! Questo vale per tutti gli obiettivi presenti sul mercato dell'usato!
Il tiraggio così corto infatti permette di innestarci sopra qualsiasi obiettivo, da quelli per reflex a quelli ad attacco M per Leica o addirittura quelli C-mount (da telecamere).

Lo stabilizzatore funziona molto bene (siamo riusciti a scattare con il 7-14mm a 1 secondo a mano libera ed ottenere una foto non mossa).

La prova

Come ci si trova ad utilizzare una macchina compatta se veniamo dal mondo delle reflex? All'inizio ci si sente un po' persi o forse "delusi". L'idea di trovarsi di fronte a una compattina da supermercato viene subito scacciata via nel giro di un giorno di rodaggio!
La mancanza di un mirino ottico, dello specchio, dell'impugnatura tipica delle nostre amate reflex ben presto lascia spazio al divertimento e la semplicità nello scattare con questo piccolo gioiellino tecnologico.

A monitor, una volta tornati a casa, ci possiamo beare della bellezza delle immagini prodotte!
I jpeg che tira fuori la macchina sono pronti per essere stampati, con colori molto belli e una discreta quantità di sharpening.

Lo schermo / mirino

Sebbene abbia uno schermo LCD a bassa risoluzione (230.000 pixel contro anche i 460.000 della rivale Panasonic), inquadrare e comporre come vorremmo è solo questione di pratica. Minima pratica, e tanto divertimento!

La visione è molto fluida e ben presto ci si abitua alla mancanza di un mirino. Se proprio non ce la facciamo a vivere senza mirino, ecco il VF-2, il mirino elettronico da inserire nella slitta flash.
Il mirino elettronico fa il suo sporco lavoro, e lo fa anche bene! E' ben luminoso, fluido, snodabile (può essere ruotato fino a raggiungere una posizione verticale) e permette di focheggiare in modo impeccabile alla stregua di uno ottico.
In più una volta che si scatta una foto l'anteprima viene visualizzata direttamente sul mirino, così da non dover ogni volta guardare il monitor lcd ed essere pronti subito per lo scatto successivo!

Velocità AF

La velocità AF non è al pari di una reflex ma è comunque perfettamente utilizzabile e discretamente veloce. La vera chicca è però nella modalità di messa a fuoco manuale. Infatti se si ruota la ghiera di messa a fuoco l'immagine verrà zoomata automaticamente per permetterci una messa a fuoco precisa.
Quando si utilizzano obiettivi adattati però la macchina non riconosce la rotazione della ghiera di messa a fuoco (nessun contatto elettrico gli permette di capire se questa viene girata) e bisogna quindi, se si vuole utilizzare la funzione di zooming, arrivarci tramite una serie di tasti (il pulsante info finchè non viene visualizzato il quadratino verde di messa a fuoco e poi ok per ingrandire).
Questo procedimento può sembrare complicato ma non lo è, è solo un pelo più lento delle sue dirette concorrenti Panasonic che hanno un tasto apposito.
Infatti quando si utilizza un obiettivo manuale tenderemo a lasciare, tramite il pulsante info, sempre a vista il quadrato per la scelta dell'area di messa a fuoco, riducendo perciò la scelta dello zoom alla semplice pressione del tasto Ok.
Una volta messa a fuoco la zona, una semplice pressione a metà del tasto di scatto ripropone nel mirino/monitor la scena inquadrata nella sua interezza!

Questo metodo di messa a fuoco ci ha permesso non solo di pensare di più in fase di scatto, ma anche di portare a casa in un recente concerto delle foto impeccabilmente focheggiate!


Purtroppo però non è stata prevista una presa PC synch per l'utilizzo di flash esterni, quindi si deve scegliere se tenere su il mirino o il flash / trigger wireless.

Va detto però che il monitor lcd (almeno nella macchina presa in esame) ha una leggera dominante bluastra e difetto comune a reflex della stessa casa (escluse le ammiraglie professionali) ha una tendenza da una parte a contrastare e saturare la foto, dall'altra a "livellare" l'immagine aprendo le ombre e portando l'esposizione quanto più a destra possibile.
In altre parole, se per caso avessimo scattato sottoesponendo una foto con uno o più stop di errore, sul monitor la vedremmo correttamente esposta, con le luci al limite della bruciatura e le ombre ben definite.
Un'apertura del file al pc a sessione fotografica finita però ci mostrerebbe una foto ben diversa da quella d'impatto che abbiamo visto subito dopo lo scatto!

Il monitor / mirino soffrono un pò sia quando c'è moltissima luce che nel caso opposto. E' difficile scattare in pieno sole, è bene regolare in questi casi il contrasto e la luminosità del mirino elettronico. La situazione è un po' più complicata al buio e in questo caso un mirino ottico era sicuramente più funzionale.

In mano

La macchina si impugna tutto sommato molto bene, è molto compatta e solida e i tasti sono abbastanza intuitivi. La ghiera di selezione di modalità è ben incassata nel corpo ed è una scelta a nostro avviso vincente. Inoltre è molto comoda la rotella sul dietro per regolare l'apertura e per ingrandire le foto.

Prestazioni ISO - Range dinamico

Il range dinamico medio-basso e le prestazioni ISO non di prim'ordine (ma sempre comunque accettabili ed utilizzabilissime) rendono questo corpo macchina obsoleto, oramai in linea con le prestazioni di reflex di un paio d'anni fa.
Sebbene questo sia per i fanatici della rincorsa all'ultimo pixel/asa un fattore di demerito, va anche detto che i 6400 ISO raramente si utilizzano, e sotto gli 800 ISO (compresi) la macchina va benissimo!
Il limite di accettabilità varia a seconda dei casi e a seconda del gusto personale, ma in linea generale è utilizzabile "bene" fino a 1600 ISO.

Nonostante cioè a 3200 ISO mantiene una quantità di dettaglio accettabile.

Abbiamo inoltre notato la tendenza della macchina a sottoesporre di uno stop in condizioni di luce critiche.
Per questa macchina più che mai quindi quando la luce scarseggia è importante esporre correttamente a destra!

Filtri artistici

La macchina possiede i seguenti filtri artistici (dal sito Olympus):

Pop ArtEnfatizza i colori creando immagini luminose e vibranti con un aspetto pop-art
Soft FocusConferisce alle immagini un aspetto lieve ed etereo che evoca un'atmosfera onirica e mistica
Pale & Light ColourUtilizza tonalità attenuate di colore per ricreare atmosfere riflessive e nostalgiche
Light ToneAttenua le alte luci e le ombre per creare la sensazione di una scena perfettamente illuminata
Grainy FilmRicrea il ricco e granuloso aspetto e la tonalità proprie della fotografia bianco e nero, conferendo un inconfondibile impronta alle immagini
Pin HoleRiproduce la vignettatura periferica e l'inconfondibile riproduzione dei toni delle fotografie scattate con una fotocamera stereoscopica.
DioramaEnfatizza i colori e il contrasto con una variazione rapida della messa a fuoco tra l'area nitida e quella sfuocata
Cross ProcessAtmosfera irreale, o incertezza dovuta a modifiche inaspettate di colore e contrasto

A noi sono piaciuti e sembrati convincenti i filtri Grainy, Pinhole e Cross Process! Consigliamo però di scattare in Raw in modo da avere anche l'immagine originale non processata.
Alcuni filtri abbastanza pesanti da processare mandano lo schermo a scatti, rendendone difficile l'utilizzo se non impossibile (per es. Diorama).
Inoltre dopo lo scatto la macchina prende del tempo per processare la foto, quindi consigliamo vivamente di scattare in Raw e passare poi al postprocessing su pc, magari avvalendosi anche del software Olympus Viewer che permette di utilizzare gli stessi filtri in macchina comodamente una volta a casa.

Sebbene possano sembrare un'opzione amatoriale, alcuni di questi filtri ci hanno ispirato per previsualizzare una possibile post-produzione e per farci venire anche qualche idea.
Difficilmente abbiamo utilizzato questi filtri per produrre la foto finale, ma questo non ci vieta di farlo!

Vediamo ora qualche foto fatta con i suddetti filtri:

Grainy Filter
Foro stenoscoipo - Pin Hole

Come possiamo vedere, nulla che non si può riproporre con un pò di sana post-produzione, ma già che ci sono, perchè non utilizzarli?

Conclusioni

Come va la piccola di casa Oly? Bene! Molto bene a dire il vero, convincente per la qualità di immagine, la portabilità, il divertimento nello scattarci.
A chi la consigliamo? A chi viene dal mondo delle compatte e vuole una qualità di foto da reflex, agli amatori e semiprofessionisti che hanno bisogno di una macchina piccola e portatile come "muletto" per praticità e anche a chi (come la persona che vi sta scrivendo) innamoratosi di questo piccolo gioiellino vuole migrare e sposare in toto questo sistema che non ha nulla da invidiare alle "sorellone" reflex.
Di certo il sistema micro 4/3 sta prendendo sempre più piede, riscuotendo un successo mondiale e facendo pensare che il futuro delle macchine fotografiche sia mirrorless.
Già oggi, questo sistema stupisce per il suo funzionamento, quindi se possibile, provate una macchina micro 4/3 e non ve ne pentirete!

Vi lascio all'ultima carrellata di foto!



2 commenti:

  1. Sto "provando" con soddisfazione la EPL2! L'unico neo negativo è che quando scarico le immagini sul PC non riesco ad "ottenerne" la rotazione automatica promessa. Quali impostazioni devo attivare?! Grazie se mi potrete aiutare mchiara

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  2. Mi arriverà in questi giorni, spero! Bella recensione ;)

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